Matteo Piovella

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Eye Doctor ha intervistato il dr. Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana, in vista dell’evento congressuale romano


La SOI si prepara al 97° Congresso Nazionale

Dottor Piovella, quali peculiarità contraddistingueranno il 97° Congresso nazionale SOI?

Ritengo che il congresso di Roma 2017 sia l’evento SOI più importante degli ultimi anni. Un programma scientifico, come avviene tradizionalmente, certificato ISO 9000, la crescita del progetto ECM SOI, il lancio definitivo dei master di certificazione SOI, la relazione ufficiale sul glaucoma, l’evento vedenti/veggenti che coinvolgerà due ministri e il cardinal Ruini, eminenza della cultura italiana, oltre ai massimi esperti che tutto il mondo ci invidia, sono solo alcuni degli aspetti più rilevanti di quest’edizione. E poi corsi selezionati di altissimo livello, presentazioni scientifiche e poster, e i numerosi ed ambiti awards, dedicati a specifiche capacità ed esperienze. E molto altro ancora che ormai è ridondante ricordare dato che costantemente i congressi SOI si avvalgono di tutta l’esperienza, l’efficienza, la capacità e la significatività di SOI, indubbiamente tra le società scientifiche più all’avanguardia nel panorama complesso del nostro Paese. Inoltre essendo anno elettorale, per il rinnovo delle cariche sociali è prevista una affluenza straordinaria, mai verificatasi prima, di oltre 3500 medici oculisti. Insomma qualcosa di straordinario a cui i protagonisti della nostra oftalmologia debbono inevitabilmente partecipare.

Nel corso dell’evento scientifico verranno proposte le novità emerse nei vari ambiti della specialistica. Ce ne parli.

L’oculistica è in trincea. Stiamo tutti assistendo increduli allo smantellamento del Sistema sanitario nazionale da parte di una politica distratta e poco responsabile. In questo contesto il primo bersaglio da distruggere è il medico per tutto quello che rappresenta. E per una politica priva di adeguata cultura ed esperienza tutto si concentra nel mettere in crisi il riferimento che gli oculisti italiani hanno sempre rappresentato per i pazienti. Nessun aggiornamento di tecnologia, organizzazione carente, mancanza di strumenti, anche i maggiormente indispensabili, competizione impossibile con altre figure sanitarie e non per togliere dalla responsabilità della medicina e dei medici in particolare la gran parte delle cure irrinunciabili per i pazienti. Una dequalificazione di servizio privo dei requisiti minimi universalmente adottati basata sul non voler riconoscere l’atto medico come parte esclusiva della medicina, sostenuta incoerentemente dal dettame costo beneficio, utile forse in programmazione economico politica ma assolutamente irricevibile secondo le responsabilità imposte dalla legge a carico dei medici in generale. Quindi tutto il programma è finalizzato alla conoscenza e condivisione di tutte le positive novità ed evoluzioni in campo diagnostico terapeutico e chirurgico, visto che i 7000 medici oculisti salvano la vista ad oltre un milione di persone ogni anno.

La SOI è in procinto di emanare le sue linee guida in tema di occhio rosso. Anche di ciò si parlerà durante l’evento congressuale?

Confermo di sì. Come noto SOI è l’unica società scientifica italiana in grado di approntare linee guida per l’oculistica riconosciute dal ministero della Salute. In questo ambito è ovvio che SOI si è attivata a 360° con notevole dispendio di energie per ottemperare a questo suo compito istituzionale. Progressivamente dovranno essere organizzate linee guida per ogni attività oculistica.

Durante il congresso si terranno le elezioni per il rinnovo del direttivo e della presidenza SOI. Vuole fare un bilancio del suo quadriennio da presidente?

Negli ultimi vent’anni SOI è cresciuta in modo efficace e proporzionato per consolidare il responsabile ruolo di consulente tecnico scientifico delle istituzioni e di riferimento per tutta l’oftalmologia italiana. Ovviamente il rispetto dei princìpi a suo tempo stabiliti per internazionalizzare SOI e poterla accreditare tra le organizzazioni scientifiche italiane maggiormente significative è stato impegnativo e personalmente oneroso. La dedizione e il virtuoso impegno profusi ogni giorno hanno comunque finalizzato risultati di eccellenza certificati ed accettati anche da chi si è sempre posto in posizioni di contrapposizione. Questa consapevolezza in unione con la sempre maggiore acquisizione di personale specifica esperienza mi hanno motivato per impegnarmi per il prossimo quadriennio a completamento del significativo lavoro a vantaggio di una società scientifica importante quanto lo è la SOI.