S.O.S. estate. La sindrome da occhio secco e l’esposizione al sole

L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, è tanto dannosa a livello oculare così come lo è per la pelle. Le lacrime artificiali ad ampio spettro sono efficaci nel ripristinare il film lacrimale e la qualità dell’epitelio.

Estate 2017. Il sole, si sa, è una fonte molto potente di radiazioni luminose in grado di provocare danni ai tessuti, determinando un processo di invecchiamento precoce. In spiaggia al mare, così come durante un’escursione in alta montagna, al pari della nostra pelle, anche le strutture oculari possono essere esposte a forti radiazioni di raggi UVA o UVB.

“La disfunzione lacrimale può essere influenzata da una prolungata esposizione al sole; l’aumento dell’evaporazione del film lacrimale ne limita la funzione che è quella di proteggere gli epiteli della superficie oculare e le strutture interne dell’occhio mediante una azione filtrante sulle radiazioni ultraviolette e sulle radiazioni infrarosse.” – sottolinea la prof.ssa Rita Mencucci, della Clinica Oculistica di Firenze – “Le lacrime sono costituite essenzialmente da una composizione acquosa e da una miscela di lipidi e mucine che determinano la formazione di una barriera sull’epitelio corneale in grado di umidificare la superficie oculare e di proteggerla dalla essicazione” – continua la prof.ssa Rita Mencucci “e l’alterazione di un film lacrimale “sano” può tradursi in una sua destabilizzazione. La conseguenza può essere la sindrome da occhio secco.”

Il rischio, in estate, può essere più alto perché generalmente si trascorre più tempo all’aria aperta, spesso in luoghi come la spiaggia, la piscina, dove è più alto il riverbero dei raggi UV. Il medesimo discorso si può fare per le zone di alta montagna, dove le radiazioni ultraviolette raggiungono l’occhio in maniera più diretta. THEALOZ DUO è la lacrima ad ampio spettro che, in una sola goccia, combina l’azione idratante e lubrificante dell’acido ialuronico all’azione di bioprotezione sull’epitelio del trealosio.

Dati presenti in letteratura dimostrano l’efficacia dell’acido ialuronico e trealosio nel prevenire e ridurre l’edema corneale post esposizione a raggi UV e nel prevenire la denaturazione delle proteine e la degradazione dei lipidi, oltre ad idratare e lubrificare la superficie corneale.

Il trealosio, inoltre, è una molecola ad oggi conosciuta anche come induttore dell’autofagia, meccanismo di mantenimento dell’omeostasi cellulare, e come tale è anche in grado di prevenire l’apoptosi delle cellule epiteliali e di favorirne il rinnovo. Per gli studi sull’autofagia, è stato assegnato il premio Nobel per la Medicina 2016 al giapponese Yoshinori Ohsumi.
Inoltre, THEALOZ DUO è senza bak e senza altri conservanti, non contiene fosfati ed ha una validità di tre mesi dopo apertura grazie alla tecnologia ABAK®.

Bibliografia

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