Novità: lenti da vista ZEISS con trattamento antivirus e antibatterico

13

La nuova tecnologia ZEISS integra l’argento antimicrobico nella struttura del trattamento, rilasciando ioni d’argento (Ag+) che producono un’interazione antivirale e antibatterica di comprovata efficacia sulla superficie delle lenti degli occhiali.         

Efficacia antimicrobica provata

ZEISS ha sviluppato una tecnologia che consente di integrare nanoparticelle d’argento nel suo trattamento antiriflesso premium, così da rendere inattivi virus e batteri che si depositano sulle lenti degli occhiali.

Oggi è possibile proteggere le lenti dagli agenti patogeni. Come noto, virus e batteri sono in grado di resistere e rimanere vitali sulle superfici, come gli occhiali, per giorni o addirittura oltre due mesi1.

La tecnologia brevettata di deposizione sottovuoto delle nanoparticelle d’argento consente di inserirle negli strati del trattamento superficiale della lente e quindi produrre un’interazione antivirale e antibatterica in grado di eliminare il 99,9% di virus e batteri che si depositano sulla superficie delle lenti.

L’efficacia antimicrobica è stata dimostrata scientificamente e convalidata da accreditati laboratori esterni indipendenti, nel rispetto delle più recenti normative ISO2.

Protezione completa e visione nitida con le lenti oftalmiche ZEISS

Il nuovo trattamento antiriflesso DuraVision® AntiVirus Platinum UV di ZEISS assicura una visione ottimale, facilità di pulizia, lunga durata e, in più, la sicurezza aggiuntiva di una lente dotata di proprietà antivirali e antibatteriche, in grado di eliminare dalla superficie il 99,9% di virus e batteri, oltre alla protezione completa dai raggi UV presente di serie su tutte le lenti ZEISS.

Per approfondire l’articolo scientifico

Clicca qui

Per informazioni o richiedere il materiale per lo studio:
oculisti.vision@zeiss.com

Note

  1. Fonte: Boone & Gerba (2007). Significance of fomites in the spread of respiratory and enteric viral disease. Applied and Environmental Microbiology, 73(6): 1687-1696; Thompson & Bennett (2017). Persistence of influenza on surfaces. Journal of Hospital Infection, 95:194–9.
  2. Test condotti secondo la norma ISO 21702:2019(E) per i virus con involucro e secondo la norma ISO 22196:2011(E) per i batteri Gram-negativi e Gram-positivi. Efficacia dimostrata dopo 24 ore, come definita dalle norme ISO.