Sindrome dell’occhio secco: il ruolo di sostegno terapeutico dei probiotici nella patologia che danneggia la vista e che colpisce fino al 35% della popolazione

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Un recente studio dimostra l’efficacia di Proflora, integratore alimentare simbiotico costituito da 6 ceppi probiotici, nel favorire il miglioramento delle condizioni di DED

Un recentissimo studio sulla Sindrome dell’occhio secco (Dry Eye Desease: DED) che porta - tra le altre - la firma del Professor Giuseppe Chisari (dell’Università degli Studi di Catania) e pubblicato a giugno 2016 sulla rivista Minerva Oftalmologica - dimostra l’utilità dell’utilizzo dei probiotici - in particolare di Proflora GUNA, integratore alimentare simbiotico costituito da 6 diversi ceppi probiotici, con fibra prebiotica allo scopo di riequilibrare l’ecosistema intestinale - per la riduzione della patologia e per il miglioramento delle qualità di vita dei pazienti.
La DED è una patologia multifattoriale che coinvolge la superficie oculare e il film lacrimale che la ricopre, determinandone il danneggiamento. E’ caratterizzata da un’alta incidenza (tra il 5% e il 35%) e ha una marcata interferenza sulle capacità visive del paziente e sulla qualità della vita, in quanto la sintomatologia - irritazione costante, sensazione di presenza di un corpo estraneo, visione appannata - interferisce con le funzioni lavorative e con le attività quotidiane.
Lo studio mostra come la supplementazione alimentare con un simbiotico a base di Bifidobacterium e Lactobacillus (Proflora) possa essere utile nel migliorare le condizioni di DED attraverso un significativo potenziamento dei sistemi di difesa della superficie oculare.
I batteri commensali e probiotici sono in grado di interagire con le cellule dell’epitelio intestinale, svolgendo una fondamentale funzione immunologica; grazie a questi meccanismi è oggi acclarato il ruolo di aiuto terapeutico degli integratori alimentari simbiotici nel ripristino dell’ecosistema intestinale, nel sostegno al benessere complessivo dell’ospite: infatti le conseguenze di uno squilibrio del microbiota non induce solamente alterazioni al solo tratto gastrointestinale ma ha un impatto sistemico su tutto il sistema immunitario.
Il trial clinico è stato configurato come uno studio pilota di tipo osservazionale monocentrico randomizzato. Dopo una prima fase che ha permesso di standardizzare le condizioni di partenza per tutti i 40 soggetti coinvolti e di analizzarne i parametri clinici, i soggetti sono stati divisi in due gruppi A e B - trattati rispettivamente il Gruppo A solo con lacrime artificiali e il Gruppo B con l’integratore alimentare Proflora (una bustina al giorno per un periodo di 30 giorni) contemporaneamente al trattamento con le lacrime artificiali.
Dopo un periodo di wash-out di 5 giorni dal termine del trattamento tutti i parametri clinici sono stati nuovamente valutati. In particolare sono stati analizzati i Test di Schirmer I (mm/5 min) e di Schirmer II; tempo di rottura del film lacrimale (BUT, sec) e il tampone congiuntivale per la ricerca di batteri aerobici e anaerobici.
I risultati emersi dallo studio evidenziano un deciso miglioramento dei valori dei test lacrimali e del tampone congiuntivale, per il gruppo B trattato anche con Proflora GUNA, rispetto al gruppo A trattato con le sole lacrime artificiali. Nello studio, nessun effetto avverso è stato rilevato.

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